Elenco dei prodotti per la marca Birrificio La Mata

Il Birrificio nasce nel 2012 a Solarolo (RA) dall'intuizione del mastro birraio Marco Tamba. Si tratta di un birrificio agricolo, situato all'interno di una vecchia stalla che il mastro birraio ha appositamente ristrutturato trasformandola nei locali di produzione. All'interno dell'azienda agricola di famiglia, che il mastro birraio Marco ha scelto di portare avanti, viene seguito tutto il processo di produzione della birra dalla selezione e coltivazione delle materie prime, alla loro lavorazione e trasformazione; sempre con un occhio attento al rispetto dell'ambiente, infatti l’energia utilizzata nel processo produttivo è prodotta da un impianto fotovoltaico installato sul tetto del birrificio.  
La birra prodotta è frutto di una filiera cortissima che si sviluppa all'interno dell'azienda dove infatti viene coltivato orzo distico ed è possibile trovare anche una coltivazione sperimentale di luppolo che viene impiegato nel processo produttivo.

Ma da cosa deriva il nome La Mata? Principalmente dalle iniziali del nome e cognome del mastro birraio MArco TAmba ed è il suffisso che da quando produce birra ha sempre dato alle sue ricette. Questa, però, non è l'unica chiave di lettura per interpretare il nome del birrificio. Infatti La Mata in dialetto Romagnolo significa "la matta", principalmente utilizzato nel gioco delle carte per identificare la carta alla quale si può assegnare il valore che si vuole; nel gioco del sette e mezzo, ad esempio, la matta è il 2 di bastoni che viene ripreso nel logo del birrificio. La Mata in spagnolo significa "pianta", e viene usata per indicare le piante dell'orto, tutte quelle piccole piante che producono dei frutti e quindi cibo. Allo stesso tempo pronunciando La Mata in realtà non ci rendiamo conto di come è scritto, potrebbe essere L'AMATA. L'Amata birra, per indicare la passione e l'amore che spingono il mastro birraio Marco a portare avanti questo progetto impegnativo.

Al momento vengono prodotte sette tipologie di birre ad alta fermentazione e rifermentate in bottiglia, disponibili tutto l’anno, tre di queste ispirate agli stili più classici: la DORA, la MORA e la LOVA. A queste si sono aggiunte nel tempo altre due birre più particolari ma sempre di facile bevuta, caratterizzate da aromaticità e gusto più ricercati: la MyALE e la AMARTY. Ultima nata è la BHEE', una blanche in stile belga resa più moderna dall'uso di spezie, oltre ai classici coriandolo e scorza di arancia, come lo zenzero ed il pepe verde di Szechuan.

Velature del prodotto e formazioni di sedimenti sono garanzia della genuinità di questa birra che non viene filtrata né pastorizzata, non contiene additivi né coloranti, né conservanti. 

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